STOP BARNEVERNET International Protest Rome & Torino, Italy 9 January 2016 #BODNARIU

Protest la Roma fam. Bodnariu, de la Vasile Nita

PAGINA PRINCIPALA cu LISTA de ORASE in care se va protesta in 2016. (Lista creste zilnic..)

Am fost anuntati ca ca avea loc un PROTEST  in Roma si Torino, Italia pe data de 9 ianuarie 2016.

Torino

Manifestazione pentru familia Bodnariu sâmbătă 09 Ian 2016  – ora 15:00, Piazza Vittorio Veneto.

 

Marcela Tepes, ROMA
Manifestazione pentru familia Bodnariu sâmbătă 09 Ian 2016  – ora 10 piazza Santa Prisca Roma.

Vă rog sa anuntati în biserici să vină cât mai multă lume și familiile cu copii. Fiți binecuvântați!”

Vasile Nita, ROMA

COMUNICATO STAMPA TRADOTTO IN ITALIANO
E INOLTRATO ALLA STAMPA:
Mi chiamo Vasile Nita .Vivo da più di vent’anni in Italia ,ora a Cascina , Pisa e mi permetto di segnalarvi un caso di abuso da parte della Norvegia (implicito in quanto è Barnevernet ,un organizzazione indipendente ) , caso in cui si esprime l’ambasciatore Norvegese a Bucharest ” nessun ministero può indagare”…
Mi sono permesso di tradurre per voi il comunicato stampa di ieri dopo avermi abbondantemente informato della veridicità delle cose scritte. sono a vostra disposizione per qualsiasi supporto o chiarimento.Vi invito in tanto ad visitare la mia pagina FB per curiosità….
In seguito agli articoli apparsi nella stampa internazionale per quanto riguarda il caso della famiglia Marius & Ruth Bodnariu in cui certi avvenimenti informazioni sono malintese o infondate desideriamo chiarire per dare ai prossimi articoli o trasmissioni televisive informazioni
concrete e veritiere.
– Lo scopo delle manifestazioni di protesta in Romania,Europa,USA
1. Contro gli abusi Barnevernet
Marius e Ruth Bodnariu (genitori) sono una famiglia mista romeno -norvegese che vive in Norvegia da 10 anni. La famiglia ha 5 figli: Eliana (9 anni) Naomi (7 ) Matei (5) Ioan (2) ed Ezekiel (4 mesi) – i bimbi anche cittadini romeni.
Marius (il papà) laureato in ingegneria dei sistemi informatici dipendente del Comune di Redal Naustdal mentre Ruth è Infermiera specializzata in pediatria nellospedale di Forde.
Nel 16 novembre 2015 lo stato norvegese per mezzo degli assistenti sociali Barnevernet ha sottratto loro i figli dandoli in affidamento a tre famiglie diverse senza indagare assolutamente ,prima. La procedura della sottrazione dei figli è stata fatta scattare in seguito alla denuncia tramite telefono della Preside della scuola di Vavring dove le bimbe Eiana e Naomi studiano.Nella denuncia la preside esprime la sua preoccupazione per quanto riguarda l’educazione „religiosa” ricevuta a casa il fatto che sarebbero state „punite” dicendo che i genitori e i nonni sono „cristiani radicali” e questo costituisce per le bimbe un handicap.Nella stessa denuncia la preside precisa che le bimbe sono intelligenti e creative mettendo in evidenza che non ha le prove che le bimbe subiscono violenza fisica o psicologica facendo sollecito per „la guida ” degli assistenti sociali.La preside tempo fa è intervenuta decisamente per fermare una delle bimbe per fermarla mentre cantava una canzoncina imparata in chiesa ai compagni.
in seguito a questa denuncia Barnevernet per l’apertura di un caso di violenza in famiglia e senza avvisare la stessa il 16 novembre Barnevernet Neustdal è andata alla scuola delle bimbe e le ha prese in consegna. Insieme alla polizia ,sono andati a casa di Marius & Ruth Bodnariu ,prendendo anche i due figli, Matei e Ioan. La mamma è stata arrestata e portata alla sede della polizia locale , la stessa cosa per papà che era a lavoro .
Dopo ore di interrogatorio senza la presenza di un avocato e nemmeno di un interprete sono stati eliderai insieme al bimbo di tre mesi , considerando che non ci sono pericoli ,con la promessa che il giorno dopo sarebbero stati informati su tutto ciò. In modo illegale le autorità hanno arrestato i due senza presentare alcun che , ne colpa e ne indagine che ha portato a tale gesto estremo .
Sono stati assicurati che la situazione si sarebbe risolta positivamente ,con l’intento di non farli contattare un avvocato.
Il 17 novembre in contrario alle dichiarazioni ottime del giorno precedente Barnevernet prende in consegna
insieme alla polizia anche il bimbo Ezekiel.
In seguito alla decisione di una commissione locale i genitori sono accusati di violenza fisica sui bambini ,senza alcuna prova fatto che porta a indagini approfondite complesse , ulteriormente conformando che non esiste alcuna prova di abuso fisico o psichico .
In base alle dichiarazioni che Barnevernet sostiene che sono state date dai bimbi (contrarie fra di loro fra l’altro)
la stessa commissione stabilisce che :
1. il bimbo (Ezekiel -4 mesi ad oggi) può essere visto soltanto due volte alla settimana ,due ore da mamma e papà
2. i due maschi possono essere visti soltanto dalla mamma una volta alla settimana
3. le due bimbe più grandi non possono essere viste dai genitori – e non sono state più viste dalla data di 16 nov.
Non è noto se le dichiarazioni dei bimbi sono state ascoltate da uno psicologo e nemmeno il modo in cui sono state condotte nella prima fase non essendo presente alcun rappresentante/avvocato dei genitori per confermare il rispetto della procedura per i minorenni , per non creare traumi agli stessi.
Prima di 16 nov Marius e Ruth non hanno ricevuto alcun avviso da parte delle autorità per avvertirli delle carenze nel’ educazione dei figli.Non è stata fatta alcuna inchiesta sociale e non è stato valutato l’impatto della separazione dai genitori e la separazione fra di loro (in tre gruppi).
In questo momento i bambini sono sequestrati ingiustamente in tre famiglie in due città diverse a 3 ore e mezzo da casa . I bimbi hanno espresso il desiderio di tornare a casa e di vedere i genitori ma barnevernet lo nega.
Il paradosso è che in data di 15 dec 2015 in seguito ad un incontro Barnevernet ha comunicato che vogliono conoscere meglio i genitori ,ma questo iniziando da febbraio 2016 ma nello stesso tempo daranno l’ok all’ adozione per tutti 5 i figli
– ad oggi non sono ancora chiari alcuni aspetti della sottrazione dei figli e vogliamo attirare l’attenzione
– hanno calpestato La Convenzione per i diritti del Minore adottata dal ONU al 20 .11.89 art 5,8,9,14,18 e art 20 alni 3 e art. 30
– la forza estrema usata
-la mancanza delle indagini
la mancanza della valutazione della separazione dai genitori e fra di loro , in tre diverse famiglie
-la totale mancanza di trasparenza
– l’interrogatorio senza interprete ed avvocato
– la minaccia di non contattare l’ambasciata
-la mancanza delle prove degli abusi
– il ritardo nel fornire la documentazione in lingua romena
-la mamma può allattare il bimbo soltanto 2 volte alla settimana
-pressioni contro la mamma Ruth per farla dichiarare il falso (che il marito Marius è violento)
” per riavere i figli”
-minacce contro Marius : se rende pubblico il caso rischia di non vedere mai più i figli ,minacce fatte dai rappresentanti delle istituzioni
– la collocazione dei bimbi a 3 :30 ore di strada incluso il bimbo che la mamma deve allattare ,anche se l’avvocato ha trovato un alternativa più vicina
-la manipolazione dei bimbi con domande mirate per cercare di incriminare i genitori a tutti i costi.
QUESTI METODI a noi romeni ricordano il totalitarismo ,ci determina ad accusare Barnevernet , e lo stato Norvegese di tacita complicità di aver calpestato i diritti della Famiglia ,diritti del ‘ uomo di minacce e intimidazioni alla famiglia , agli avvocati intenti ad occupassi del caso (alcuni di loro sono stati lasciati senza „licenza”) ,tentativi di insabbiare e ostacolare la libertà religiosa.
– in segno di solidarietà con Marius & Ruth Bodnariu
Denunciamo gli atti abusivi ,irrazionali, ed inumani contro una famiglia normale responsabile che ha assicurato da sempre un medio favorevole alla crescita dei 5 figli.
Marius e Ruth sono integrati socialmente contribuendo alla crescita della società di cui fanno parte , con la loro professione, senza aver mai ,minimamente fatto delle azioni contro la morale o le leggi.
-siamo solidali con famiglie che hanno avuto le stesse esperienze in Norvegia provenienti dalla:Lituania,Polonia,Slovenia,Turchia,Brasile,India,Rusia,Cehia.
– in base alla legge in vigore in Norvegia Marius e Ruth non hanno diritto di pubblicare acun documento(nemmeno personale)
grazie. tel mio 340 5589660
telefono Barnevernet
Monica Loen-Grov Barnevernleiar 971 63 330
Mariann Juklestad Barnevernskonsulent 915 49 749
Gry Øksendal Barnevernskonsulent 40722106

GLOBAL PROTEST BODNARIU FAMILY

4 comentarii (+add yours?)

  1. Trackback: STOP BARNEVERNET International Protest 2016 scheduled in OSLO, Dublin, Warsaw, Prague, Brussels, Madrid, London, Frankfurt, Washington D.C., Ottawa, Canada | agnus dei - english + romanian blog
  2. Samuel
    ian. 09, 2016 @ 15:49:23

    volevo informarvi che anche la Chiesa Maranatha di Bergamo organizza una manifestazione di protesta a Milano, davanti al consolato di Norvegia, Via Cappuccini 2 Milano.
    Insieme ad altre Chiese di Bergamo e Milano, saremmo vicino a questa famiglia.
    grazie

  3. Samuel
    ian. 09, 2016 @ 15:52:48

    volevo informarvi che anche la Chiesa Maranatha di Bergamo organizza una manifestazione di protesta a Milano, davanti al consolato di Norvegia, Via Cappuccini 2 Milano.
    Insieme ad altre Chiese di Bergamo e Milano, saremmo vicino a questa famiglia il 13 gennaio 2016
    grazie

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